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Le buche

Percorso Giallo (buche dalla 1 alla 9)  
  2004 2005 2006 2007
Media Score 4,30 4,43 4,35 4,31
Eagle 32 26 25 24
Birdie 196 231 260 225
Buca 1 - Par 5 - Metri 481 (Yards 526)
Per giocatori "lunghi"

Il fairway, che gira attorno a una collina disseminata di bunker, invita i giocatori lunghi a cercare il green con il secondo colpo, cieco. Il green, difeso a destra da due bunker, è di forma tonda e abbastanza ampio. Lo scorso anno la buca ha concesso un po’ meno del solito, passando dal quarto al terzo posto per difficoltà tra i par 5.

GONZALO FERNANDEZ CASTAŅO: “Una buca abbastanza abbordabile per iniziare il percorso. Se si pone la palla in centro fairway con il driver, indipendentemente dal fatto che il secondo colpo al green è cieco, si hanno buone opportunità per un bridie o per un eagle”.

  2004 2005 2006 2007
Media Score 4,37 4,30 4,21 4,44
Birdie 33 37 52 32
Bogey 108 132 106 115
Buca 2 - Par 4 - Metri 423 (Yards 462)
La più difficile

Nel primo restyling del percorso, avvenuto nel 2004, la buca è stata allungata di 63 metri rispetto al disegno originale, divenendo la più difficile del percorso come dicono le statistiche. Lo scorso anno la media score è ulteriormente cresciuta, salendo a un 4,44 che la dice lunga insieme ai 113 bogey, tanti in rapporto al torneo disputato su soli tre giri.
Nell’eseguire il drive occorre tener presenti il fuori limite a sinistra e i bunker posizionati strategicamente lungo il fairway nella landing area. Il green è protetto a sinistra da bunker, frontalmente e a destra dal lago che lo lambisce..

GONZALO FERNANDEZ CASTAŅO: “E' una delle buche più complicate del campo, dove è fondamentale mettere la palla in pista con il driver. Secondo colpo difficile per l'ostacolo d'acqua sulla destra. Occorre essere aggressivi per evitare il bunker sulla sinistra dal quale sarebbe arduo recuperare”.

  2004 2005 2006 2007
Media Score 4,01 4,14 3,99 4,11
Birdie 47 61 75 45
Bogey 62 80 50 58
Buca 3 - Par 4 - Metri 406 (Yards 444)
Precisione dal tee

Lo scorso anno la buca è stata allungata di 23 metri, che hanno subito fatto variare la media score, riportandola sopra par dopo le concessioni del 2006. Un lungo dog-leg a sinistra e alcuni bunker lungo il fairway richiedono una certa precisione nel drive, mentre il lago sulla destra del tee appartiene alla coreografia. Il secondo colpo è in leggera salita, ma il dislivello rende difficoltoso valutare la posizione della bandiera in un green molto ampio, a forma di fagiolo e lungo circa trenta metri.

GONZALO FERNANDEZ CASTAŅO: “Giocando dal nuovo tee, la buca è divenuta piuttosto lunga. Secondo colpo da effettuare con un ferro medio verso un green piccolo e in alto”.

  2004 2005 2006 2007
Media Score 4,00 4,05 3,94 4,07
Birdie 80 87 102 51
Bogey 70 80 54 37
Buca 4 - Par 4 - Metri 389 (425)
Attenzione al primo putt

Le statistiche della passata stagione la indicano come la sesta buca nell’ordine di difficoltà dei par 4, ma in realtà la differenza della media score con la seconda (la buca 18) e di appena 0,08 punti. Non si può definire una buca punitiva, ma va presa sicuramente con le molle per il fuori limite a sinistra, il laghetto sulla destra e il faiway che pende verso l’acqua con un rough che spesso non frena la palla.
Un grande bunker frontale e un fosso, che taglia trasversalmente la pista, difendono il green ampio e dalla forma che ricorda un triangolo dove non è infrequente ritrovarsi con un primo putt abbastanza lungo.

GONZALO FERNANDEZ CASTAŅO: “Par 4 che non presenta difficoltà, con un green grande e sopraelevato. E' importante con il secondo colpo posizionare la palla vicino alla bandiera”.

  2004 2005 2006 2007
Media Score 3,06 3,11 3,08 3,00
Birdie 34 51 45 50
Bogey 54 82 74 46
Buca 5 - Par 3 - Metri 192 (Yards 210)
Non è poi così facile...

Dopo due stagioni in cui le buche par 3 si erano rivelate piuttosto ostiche con una media score superiore al par, nel 2007 hanno concesso qualcosa, sia pure con grande parsimonia. Questa ha dato una media esatta di 3 mantenendo, comunque, la sua prerogativa di buca impegnativa, con un green da raggiungere solo di volo, difeso da bunker avanti e a sinistra. Un colpo troppo lungo crea problemi per le pendeze accentuate sul retro, così come è meno facile raggiungere la bandiera quando è a sinistra.

GONZALO FERNANDEZ CASTAŅO: “Un ferro 4 o 5 dal tee, secondo l'intensità del vento. Si gioca senza rischi sulla destra, mentre la bandiera a sinistra può complicare molto la vita”.

  2004 2005 2006 2007
Media Score 4,08 4,22 4,07 4,08
Birdie 53 65 63 48
Bogey 86 114 72 67
Buca 6 - Par 4 - Metri 450 (Yards 492)
Occhio al drive

L’aggiunta di trenta metri apportata con il restyling dello scorso anno l’ha resa la buca par 4 più lunga del percorso, ma sostanzialmente non è cambiato lo score average. Un fuori limite e un rough molto punitivo a sinistra impongono precisione con il drive. Inoltre se la palla viene posta a centro fairway è più agevole superare il grande bunker centrale a protezione del green.

GONZALO FERNANDEZ CASTAŅO: “Da questa buca inizia una specie di Amen Corner del campo. Par 4 difficile, con un secondo colpo complicato: occorre evitare ad ogni costo i bunker davanti al green”.

  2004 2005 2006 2007
Media Score 4,26 4,18 4,19 4,12
Birdie 39 57 47 32
Bogey 89 117 97 64
Buca 7 - Par 4 - Metri 433 (Yards 473)
E' cambiata la strategia

Rispetto al disegno originale è una buca completamente diversa dopo gli ottanta metri aggiunti nel 2004. In particolare sono entrati in gioco elementi che erano puramente coreografici nella versione precedente, come il lago sulla sinistra e il grande bunker che ora si trovano nella zona di atterraggio della palla lanciata dal tee.
E’ importante posizionarla in centro fairway, perché per raggiungere il green, molto ampio e difeso da un largo bunker a sinistra, occorre un ferro lungo.

GONZALO FERNANDEZ CASTAŅO: “E' una buca lunga dove non si può sbagliare mai giocando sulla sinistra. Secondo colpo con un ferro 4 o 5 verso un green molto lungo e stretto”.

  2004 2005 2006 2007
Media Score 3,36 3,53 3,44 3,32
Birdie 39 28 24 28
Bogey 50 86 80 61
Buca 8 - Par 3 - Metri 205 (Yards 224)
Affascinante e perfida

Altra buca che con i 44 metri in più acquisiti nella prima rivisitazione del tracciato ha cambiato volto e difficoltà. E’ stata la buca più difficile del tracciato fino allo scorso anno, quando le statistiche hanno assegnato questa prerogativa alla buca 2, sia pure per poco.
L’impatto coreografico è stupendo, ma guai a distrarsi con il grande lago che la circonda quasi per intero e il bunker a protezione del green, sulla sinistra, pronti a punire il minimo errore. Solitamente dal tee basta un ferro lungo, ma con il vento contrario di deve ricorrere al legno.

GONZALO FERNANDEZ CASTAŅO: “Un par tre bellissimo che richiede massima concentrazione. E' necessario un ottimo colpo con un ferro 3 o 4 per assicurarsi di superare il lago. Il green, molto mosso, pende verso l'acqua rendendo difficile il putt per il birdie”.

  2004 2005 2006 2007
Media Score 4,39 4,46 4,42 4,25
Eagle 17 25 20 27
Birdie 198 232 247 235
Buca 9 - Par 5 - Metri 469 (Yards 513)
Un pò di respiro

E’ la buca di maggior respiro per i giocatori, ma per giocarla sotto par si deve partire da un buon drive, evitando il bunker a destra. Con la palla a centro fairway è poi abbastanza agevole superare con il secondo colpo il canale che taglia la pista a circa 350 metri dal tee.
Occorre tuttavia fare attenzione al lago, che entra in gioco negli ultimi centro metri della buca. E’ posizionato a sinistra del green, che è difeso da bunker e con pendenze di difficile lettura.

GONZALO FERNANDEZ CASTAŅO: “E' il par 5 più difficile del tracciato. Fairway stretto con bunker sulla destra. Secondo colpo con un ferro medio verso un green piccolo, dove è bene indirizzare la palla sulla parte destra. Offre buone opportunità di eagle”.


Percorso Blu (buche dalla 10 alla 18)  
  2004 2005 2006 2007
Media Score 3,81 3,82 3,74 3,73
Birdie 94 118 139 116
Bogey 27 35 20 14
Buca 10 - Par 4 - Metri 313 (Yards 342)
Mai rilassarsi
Essendo la buca par 4 più corta del percorso invita a diverse strategie e, stando ai numeri, non crea particolari problemi. Si può partire dal tee con un ferro lungo, evitando di andare a destra per con finire nel bunker a ridosso della landing area: in tal modo si posiziona la palla avanti al canale che interseca il fairway a cinquanta metri dal green, protetto dalla sabbia, con ottime possibilità di propiziarsi il birdie. I giocatori più lunghi possono invece puntare direttamente al green con il driver. In ogni caso mai rilassarsi pensando a una buca di completo riposo.

GONZALO FERNANDEZ CASTAŅO: “E' la buca par 4 più corta. Un ferro 3 e un wedge sono sufficienti per raggiungere un green grande e protetto da numerosi bunker”.


  2004 2005 2006 2007
Media Score 3,92 3,93 3,75 3,79
Birdie 78 91 135 97
Bogey 46 57 25 21
Buca 11 - Par 4 - Metri 376 (Yards 411)
Prestare attenzione

La media score è sempre stata sotto il quattro del par, ma la buca va affrontata con molta attenzione. Il drive richiede accuratezza per la presenza nella zona di atterraggio della palla di bunker su entrambi i lati del fairway. Meglio se la pallina finisce leggermente sulla destra.
Il secondo colpo non è lungo, ma essendo il green, protetto da un bunker, sopraelevato non è agevole determinare la posizione della bandiera.

GONZALO FERNANDEZ CASTAŅO: “Buca corta in cui una palla nel fairway concederà una chiara opportunità di birdie”.

  2004 2005 2006 2007
Media Score 4,80 4,83 4,74 4,69
Eagle 1 7 3 1
Birdie 112 128 146 142
Buca 12 - Par 5 - Metri 518 (Yards 566)
Eagle difficile

L’eagle è una rarità, appena dodici in quattro Open, sulla buca più lunga del campo, divenuta tale con i 53 metri che sono stati aggiunti nel 2004. Se con il drive si taglia leggermente a sinistra del bunker di fairway, si ha un secondo colpo più agevole al green, tuttavia bisogna essere giocatori molto lunghi per avere la possibilità di raggiungerlo con due colpi.
Nella parte finale, il lago che costeggia la buca sulla destra entra solo parzialmente in gioco. Se la bandiera è posta sulla destra i colpi corti possono produrre una pallina in un bunker dalle sponde piuttosto alte.

GONZALO FERNANDEZ CASTAŅO: “E' il par 5 più lungo del tracciato, dove solo i grandi colpitori possono arrivare in green con due colpi. Il secondo è piuttosto difficile per l'acqua sulla destra e gli alberi sulla sinistra. L'ampio green è protetto da un vasto bunker nella parte anteriore destra”.

  2004 2005 2006 2007
Media Score 4,18 4,14 4,06 4,04
Birdie 48 56 65 55
Bogey 60 73 66 47
Buca 13 - Par 4 - Metri 396 (Yards 433)
Media score sopra par

Con i 48 metri aggiunti nel 2004 sono entrati in gioco dei bunker a sinistra e un lago a destra del fairway nella landing area del drive. L’ostacolo d’acqua non giunge fino al green che è molto ampio, ma presenta pendenze di difficile lettura in dipendenza anche della posizione in cui si trova la palla.
La media score si è progressivamente abbassata, ma è consigliabile molta prudenza perché è, comunque, sopra il par.

GONZALO FERNANDEZ CASTAŅO: “Probabilmente ci si trova a effettuare il tee shot più complicato in assoluto per acqua a destra e bunker a sinistra. Giocandolo in difesa, lascerà un secondo colpo molto lungo verso il green con parecchie pendenze”.

  2004 2005 2006 2007
Media Score 2,94 3,00 3,03 2,94
Birdie 46 56 71 70
Bogey 69 78 47 30
Buca 14 - Par 3 - Metri 153 (Yards 167)
Molto delicata

E’ la buca par 3 più corta e anche quella che concede di più, sebbene il discorso sia relativo perché parliamo di una media score che oscilla attorno al par. Molto delicata, presenta un green a due livelli con un bunker sulla sinistra e un lago sulla destra.
Si può attaccare meglio quando la bandiera è posta a sinistra, mentre si pagano prezzi molto salati mancando il green.

GONZALO FERNANDEZ CASTAŅO: “E' un par 3 molto corto capace di procurarti un bel mal di testa quando la bandiera è posta sulla destra, vicino al lago”.

  2004 2005 2006 2007
Media Score 4,64 4,80 4,67 4,66
Eagle 10 6 7 4
Birdie 157 162 181 160
Buca 15 - Par 5 - Metri 507 (Yards 554)
Attenzione a quel lago

Concede qualche eagle e qualche birdie in più della buca 12 il secondo par cinque in ordine di difficoltà, ma solo a chi usa la strategia giusta e molta accortezza.
Il drive è condizionato da un lago sulla destra della landing area, tuttavia occorre posizionare la palla vicino all’acqua per avere poi un secondo colpo meno complesso. Il green è ampio, sopraelevato e difeso a sinistra da un grande bunker con sponda alta.

GONZALO FERNANDEZ CASTAŅO: “La maggiore difficoltà è insita nella pendenza del fairway che si inclina verso il lago sulla destra. Secondo colpo lungo”.

  2004 2005 2006 2007
Media Score 2,99 3,06 3,05 2.96
Birdie 52 63 58 71
Bogey 57 75 63 48
Buca 16 - Par 3 - Metri 188 (Yards 205)
"Hole in one" cercasi

Un par 3 di gran fascino, coreografico, ma che riserva più di una sorpresa sgradevole a chi non centra il green, più basso rispetto al tee di partenza e protetto da un doppio fosso. A ulteriore difesa un bunker sulla destra.
Nel 2005 il francese Julien Van Hauwe ha realizzato una “hole in one”, premiata con una splendida autovettura BMW 645Ci Cabrio

GONZALO FERNANDEZ CASTAŅO: “Un bel par tre da ferro 5 o 6 che diventa complicato con la bandiera corta vicina all'acqua o in fondo a sinistra, dopo un dosso”.

  2004 2005 2006 2007
Media Score 3,85 4,00 3,84 3,89
Birdie 90 92 118 85
Bogey 49 68 35 33
Buca 17 - Par 4 - Metri 354 (Yards 387)
Caccia al birdie

E’ una buca in cui si può attaccare, come testimonia la media score che non mai superato il par. Il lago in partenza a sinistra è solo coreografico, così come non crea particolari problemi l’altro a ridosso del green. Per puntare con successo alla bandiera è necessario indirizzare la palla dal tee verso la parte sinistra del fairway. Guai a rimanere corti con il secondo colpo, poiché la pallina potrebbe finire in uno dei numerosi bunker davanti al green.

GONZALO FERNANDEZ CASTAŅO: “Una buca di recupero dove è fondamentale porre la palla in fairway. Secondo colpo corto verso un green piccolo e con molta pendenza da sinistra a destra”.

  2004 2005 2006 2007
Media Score 4,12 4,26 4,13 4,15
Birdie 61 47 76 58
Bogey 72 100 63 52
Buca 18 - Par 4 - Metri 387 (Yards 423)
Acque pericolose

E' una buca molto complicata con dog-leg a sinistra, che sostanzialmente non concede la possibilitā di giocare colpi in sicurezza. Un lago che scorre lungo il fairway sulla sinistra e bunker sulla destra non danno margini di errore nell'esecuzione del drive. Sul green, a forma di fagiolo, la posizione della bandiera determina vari gradi di difficoltā. Quanto al lago, nel 2004 č costato il titolo al francese Thomas Levet, il quale vi ha spedito la palla alla quarta buca di play off, dando via libera all'irlandese Graeme McDowell.

GONZALO FERNANDEZ CASTAŅO: “Una buca da interpretare con diverse strategie in dipendenza del risultato che si sta ottenendo. Si può giocare in sicurezza con un legno 3 verso la destra del fairway, che però lascerà un secondo colpo con un ferro 7 o 8 verso un difficile green protetto dall'acqua. L'opzione d'attacco è un drive sopra l'acqua e il bunker che poi ti permetterà di attaccare la bandiera con un semplice sand wedge. Personalmente preferisco la bandiera posizionata in fondo a sinistra, come era lo scorso anno nel quarto giro”.

Totale: 18 buche, par 72, metri 6.663 (yards 7.297)
In: par 36, metri 3.471 (yards 3.809)
Out: par 36, metri 3.192 (yards 3.488)
Methorios Capital
 
			        
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